sabato 7 marzo 2009

Intervista a Toni Malco (da Lazialità - dic 2007)



L'autore di uno degli inni più cantati dai tifosi laziali si confida con Lazialità:
come nacque il desiderio di scrivere un inno per la sua Lazio, i progetti, la carriera da attore e un pensiero per Gabriele, un ragazzo che faceva dell'intreccio tra Musica & Lazio tutta la sua vita.

«Sono conosciuto dal grande pubblico per "Vola Lazio Vola", l'inno della Lazio. Ma oltre alla mia attività di cantautore, con moltissime serate e tournée, da tempo ho iniziato la carriera di attore: già vent'anni fa con la regia di Federico Moccia sono stato coprotagonista nello sceneggiato per Mediaset "Palla al centro", una pellicola sulla falsariga de "I ragazzi della Terza C". È stato il mio primo impatto con la macchina da presa e mi ha conquistato immediatamente. Certo, la musica è rimasta la mia attività principale e per un po' ho tralasciato la recitazione, ma dal 2003 sono tornato alla grande nel mondo del cinema nel film di Angelo Antonucci "Amore e Libertà, Masaniello", nel cui cast vi erano anche attori come Franco Nero, Gabriele Lavia e Anna Galiena».

Abbiamo incontrato Toni Malco poco prima di Lazio-Werder Brema. Poi ci siamo sentiti ancora, e proprio mentre stavamo per scrivere questa intervista è accaduta la tragica vicenda che ha portato alla scomparsa di Gabriele Sandri, il noto dj romano tifoso della Lazio. Proprio in questi giorni l'inno composto da Toni Malco è risuonato nell'etere incessantemente.

«Mi rende orgoglioso aver scritto una canzone che ha accompagnato la Lazio nei momenti più belli ma anche in quelli più drammatici come questo. Ho provato una fortissima emozione quando è stato intonato il mio inno al funerale di Gabriele. E mi sono commosso profondamente quando Cristiano, il fratello di Gabriele, ha abbracciato i genitori: in quel momento ho visto il viso della mamma straziato dal dolore, mentre la gente cantava "Vola Lazio Vola". È stato molto toccante. Sono davvero addolorato. Non ho parole per esprimere quanto sia dispiaciuto per la scomparsa di Gabriele, un grande lavoratore, una persona per bene che amava la vita e che attraverso la musica manifestava tutta la sua sensibilità. Ti ringrazio di avermi dato l'opportunità di parlare di questa incredibile sciagura, perché vorrei stringermi fortemente ai genitori per questo dolore incalcolabile.
Tanta gente mi ha detto che Gabriele suonava spesso il mio inno. Ci tengo che tu scriva che abbraccio simbolicamente il papà e la mamma di Gabriele e che mi unisco al loro dolore
».

È vero: Toni Malco è noto ai più per "Vola Lazio Vola", il poetico e bellissimo inno della Lazio composto nel 1983, uno dei periodi oscuri della società biancoceleste. L'anno in cui la Roma di Nils Liedholm - il Barone anch'egli scomparso di recente - vinceva il Campionato. "Vola Lazio Vola" nasce dal profondo amore di Toni per i colori biancocelesti. Nel campionato 1983-1984 la Lazio, dopo il coinvolgimento assieme al Milan nel calcio-scommesse, torna in Serie A. Ma l'anno successivo si salva in extremis dal ritorno nella serie cadetta. Il 6 maggio 1984, battendo l'Ascoli fuori casa, la Lazio condanna alla B Genoa e Pisa. Sono gli anni di Chinaglia presidente, di Giordano, D'Amico, Manfredonia e Laudrup. A fine campionato 1984-1985 la Lazio retrocede nuovamente. L'inno di Toni viene composto al momento giusto, un inno di speranza e al tempo stesso una testimonianza della grande vicinanza e del grande amore del popolo biancoceleste per la propria squadra. Un inno che tra pochi mesi compirà 25 anni, e che deve il suo successo e la sua longevità alla magica combinazione di testo e musica. Perché Toni Malco è un artista completo, cresciuto artisticamente accanto al suo caro amico di quartiere, il grande e mai dimenticato Rino Gaetano, con il quale ha perfezionato la sua tecnica compositiva. A fine anni Settanta Toni vince il premio Centocittà
che gli vale il famoso Telegatto di Sorrisi e Canzoni Tv. Quindi pubblica
due 45 giri per la RCA, "Ma Liliana dove sta" e "E il vento soffia". Nel 1981 è la volta di un nuovo singolo, "Bastardo Amore", scritto con la preziosa collaborazione del noto paroliere Antonello De Sanctis. La grande amicizia con il grande Massimo Troisi lo spinge a portare l'esperienza di cantante e autore - ormai Toni scrive anche per altri importanti artisti italiani - nel mondo del cinema.
Nel 1987 veste per la prima volta i panni di attore in due corti di Carlo Alberto Senise, mentre nel 1991 promuove la pubblicazione di Strade, il suo primo album composto e arrangiato assieme a Piero Calabrese, con un lungo e importante tour che tocca tutte le principali città italiane. Continuano numerose le apparizioni televisive e nel 1996 Malco pubblica
Nuvole sugli angeli. Il nuovo album vede la luce con la collaborazione di grandi artisti tra cui Franco Califano, Giulio Todrani (il papà di Giorgia), Nino Dangelo e Junior Marvin (chitarrista della leggendaria band reggae The Wailers di Bob Marley). In occasione del centenario della Lazio scrive testo e musica di "Cent'anni d'amore", il brano che celebra lo storico anniversario della più antica squadra della Capitale e ottiene un grande successo di vendite.

«Nel 2004 sono tornato in tv nella fiction di Rai Due "Diritto di Difesa" per la regia di Francesco Lazzotti con Remo Girone e Piera Degli Esposti. Mentre lo scorso anno ho recitato in "Manuale d'amore 2" di Giovanni Veronesi, con Carlo Verdone, Monica Bellucci e Claudio Bisio Da tre edizioni, inoltre, sono nel cast di "Incantesimo" - e sto per fare anche la decima edizione - grazie anche all'amicizia che mi lega ai produttori Guido e Maurizio De Angelis, anch'essi tifosi laziali (gli stessi autori di "I'm Football Crazy" cantata da Chinaglia nel 1974 n.d.r.) e oggi tra i maggiori produttori di fiction a livello internazionale. Persone di gran cuore e grande professionalità, come tutti i grandi si tengono lontani dalle luci della ribalta».

Nel 2008 "Vola Lazio Vola compie 25 anni". Un inno che si è distinto per la sua poesia, per le sue aperture melodiche e anche di colori che, appena pubblicato, conquista il disco di platino con oltre 300 mila copie vendute.
«Sì e ne vado orgoglioso, perché ha segnato il mio cammino artistico e sportivo che mi lega ai colori biancocelesti fin da bambino. Non finirò mai di ringraziare tutto il pubblico laziale che ogni anno mi riserva un gran successo di vendite. Vola Lazio Vola è nato proprio mentre la Roma vinceva lo scudetto e il mio amico e grande cantautore Antonello Venditti imperversava con "Grazie Roma", una canzone che arriva subito al cuore di tutti gli ascoltatori, non solo di quelli di fede giallorossa. Mi è piaciuta molto e ho pensato che anche io dovevo fare qualcosa per la mia Lazio omaggiandola con una bella canzone: mi sono messo al lavoro, ne ho scritte diverse, alla fine ho scelto quella che è diventata "Vola Lazio Vola". La prima versione l'abbiamo incisa insieme a Bruno Giordano, Lionello Manfredonia e Vincenzo D'Amico, ed è stato subito un grande successo. Poi è stato ripreso nel periodo degli spareggi per non retrocedere in C, e quello è stato il momento che ha consacrato il successo di "Vola Lazio Vola", portandola ad accompagnare la squadra per ben venticinque anni. Anni vissuti pericolosamente, in cui abbiamo vissuto momenti tragici e bellissimi. Abbiamo speso tante parole per la nostra Lazio, ma le parole se le è portate via il vento e sono rimaste le note della mia canzone».

Toni, oltre a "Vola Lazio Vola" ricordiamo per un momento la tua lunga e interessante carriera artistica. Tu hai composto anche per altri importanti cantanti.
«Ultimamente ho proposto a Franco Califano, con cui ho già collaborato in passato, il testo di una canzone e mi farebbe molto piacere che lui la interpretasse. Ho appena terminato di registrare il nuovo album, che conterrà 14 brani e in cui ho coinvolto grandi autori come Antonello De Sanctis, Domenico Di Remo, e Sandro
Di Loreto giornalista sportivo e scrittore di libri che ha composto il testo di ben tre canzoni. È un disco nato sotto una buona stella, che contiene due cover a cui tengo molto, una dì Lucio Battisti e l'altra del mio amico Rino Gaetano. Il titolo provvisorio è Posologia e stiamo scegliendo il singolo che lo precederà
».

E nuovi progetti come attore?

«Bollono molte cose in pentola. Tra le tante, la mia partecipazione a un film molto importante di cui al momento non voglio svelare altro".

Che musica ascoltava il giovane Toni Malco?
«II mio primo disco è stato "Michelle" dei Beatles nel 1966, ero adolescente.
La mia era l'epoca del beat, dei Beatles, dei Rolling Stones e, in Italia,
dell'Equipe 84, dei Dik Dik, dei Camaleonti
».

Cosa vuoi dire alla Lazio di questo periodo?

«Facciamo sinergia, stiamo vicini a questa Lazio, è un momento delicato.
Aiutiamola a tirarsi fuori dai problemi che sta vivendo in campionato. La rosa è limitata e siamo perseguitati dai numerosi infortuni. Spero che ne venga fuori alla grande nel più breve tempo possibile. Abbiamo conosciuto un grande periodo con Sergio Cragnotti. Mi auguro che la Lazio possa ritrovarsi nel migliore dei modi, con maggiori equilibri. La contestazione, il rinnovo dei contratti, alla lunga i nodi vengono al pettine e le difficoltà si fanno sentire anche sul rendimento della squadra. È molto strano, se mi guardo attorno tutte le altre squadre si sono rafforzate, la società ha mancato una grande occasione nel suo momento migliore
dopo il buon piazzamento dello scorso anno. Stiamo per affrontare il Werder Brema, spero che questa intervista porti bene
» (e infatti andrà bene, ndr)!

Pensi che un giorno scriverai un nuovo inno per la Lazio? Certo, ripetere il successo di "Vola Lazio Vola" non è semplice...

«Non lo so. Spesso la gente mi incontra e me lo chiede, ma come dicevi
tu non è semplice bissare il successo di "Vola Lazio Vola". Il disco è andato oltre oceano e in Giappone ha venduto oltre 200 mila copie. Ha venduto ovunque, perfino in Germania. Ne mancano altre 200 mila per raggiungere il milione di copie vendute. "Vola Lazio Vola" è nata sotto una buona stella. Spero che anche la squadra mi dia una mano, certe cose riescono molto bene anche se circondate da un'atmosfera positiva. È pur vero che questo inno mi ha un po' etichettato, perché io sono partito
alla grande grazie a "Vola Lazio Vola", mentre Venditti era già Venditti quando ha composto "Grazie Roma". Troppo spesso vengo ricordato solo per l'inno della Lazio, e questo è un po' limitativo perché ho scritto e scrivo tante canzoni, sono al mio quarto album e ho fatto davvero tantissimi concerti in tutta Italia e all'estero»

Un augurio ai tifosi?
«Abbraccio tifosi e non tifosi e auguro a tutti una vita serena. Buona vita a tutti!»

Alessandro Staiti